Classificazione e Cenni Storici
La lingua norvegese appartiene
alla branca settentrionale delle lingue germaniche discende dal
norreno antico. È parlata da poco più di 4 milioni di persone
principalmente in Norvegia, dove è frammentata in una notevole
varietà di dialetti e varianti locali.
Esistono due possibili
classificazioni ulteriori del norvegese. La prima, approccio della
linguistica storica, lo vede come parte del gruppo occidentale del
nord-germanico assieme ad islandese, feringio, norn (oggi estinto,
fino al 1850 parlato negli arcipelaghi delle Shetland e delle
Orcadi); nel gruppo orientale ricadono, tra gli altri, il danese e lo
svedese. La seconda si basa sulla mutua intelligibilità tra
norvegese, danese e svedese, che quindi farebbero parte di un
continuum dialettale detto “scandinavo continentale”,
contrapposto ad un gruppo “insulare” comprendente islandese,
faroese.
Il nynorsk è uno dei
due standard per la scrittura della lingua norvegese, co-ufficiale
assieme al bokmål. Quest’ultimo è
adottato dalla maggioranza dei norvegesi, mentre il nynorsk è
utilizzato perlopiù nelle municipalità occidentali del paese (circa
il 12% della popolazione).
Fino al 1814, anno della
dissoluzione del Regno Dano-Norvegese, il danese è la lingua scritta
ufficiale della Norvegia, ed è occasionalmente parlato con
intonazione e pronuncia norvegesi dalle élite urbane del paese
(koiné dano-norvegese). Con l’avvento del romanticismo
nazionalista, entro il 1853 il filologo e linguista autodidatta Ivar
Aasen, basandosi sui dialetti norvegesi (perlopiù quelli occidentali
e centrali), sviluppa una forma scritta di norvegese detta landsmål
che doveva servire da lingua letteraria
della Norvegia in sostituzione al dano-norvegese (detto riksmål).
Non si perviene
ad un accordo su quale delle due forme utilizzare a livello
ufficiale, per cui nel 1885 sono
dichiarate ufficiali entrambe. Vi sono
tentativi di fusione, attraverso riforme ortografiche e altre, tra i
due standard. Un risultato iniziale è
che nel 1929 il bokmål
ed il nynorsk
(entrambi dunque fusioni tra danese e
norvegese, il primo più vicino al danese ed il secondo più vicino
al norvegese) sostituisce
landsmål
e riksmål
come standard scritti ufficiali in
Norvegia, tuttavia successivamente il progetto di fusione (samnorsk,
norvegese comune) viene
abbandonato, e tuttora bokmål
e nynorsk
rimangono co-ufficiali.

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