lunedì 30 settembre 2019

Sostantivi maschili


Vi sono tre generi in norvegese: maschile (hankjønn), femminile (hokjønn), neutro (inkjekjønn).

Larticolo determinativo, diversamente da quanto accade in molte lingue europee, è suffisso al sostantivo. Esistono tre forme distinte sia nel singolare che nel plurale.
L’articolo indeterminativo è una parola separata e precede il sostantivo, come in italiano.

§Sostantivi maschili
I seguenti due nomi esemplificano il più comune schema di declinazione dei sostantivi maschili:
ein arm (un braccio)
armen (il braccio)
armar (braccia)
armane (le braccia)
ein granne (un vicino)
grannen (il vicino)
grannar (vicini)
grannane (i vicini)

La vocale nei suffissi non accentati -al, -an, -ar, -el, -en, -er, -ul spesso cade prima dei suffissi del plurale:
ein hamar (un martello)
hamaren
hamrar
hamrane
ein støvel (uno stivale)
støvelen
støvlar
støvlane
ein vinter (un inverno)
vinteren
vintrar
vintrane
ein jøkul (un ghiacciaio)
jøkulen
jøklar
jøklane

La regola riguardante la caduta della vocale in queste sillabe finali non accentate non si applica ai nomina agentis comparativamente recenti in -ar: fiskar (pescatore), målar (pittore), diktar (poeta), lærar (insegnante). Questi seguono il pattern principale:
ein fiskarfiskarenfiskararfiskarane

Un gruppo di nomi maschili termina solitamente in -er, -ene al plurale:
ein søknad (una applicazione)søknadensøknadersøknadere
ein sekk (un sacco)sekkensekkersekkene
ein sau (una pecora)sauensauersauene
Il motivo di questo discostamento dal paradigma di declinazione principale dei maschili si rintraccia nella declinazione dei sostantivi del norreno antico. Non è errato declinare parole come sau e sekk seguendo il pattern principale in norvegese moderno (sauar - sauane, sekkar - sekkane), tuttavia così facendo si risulta innaturali agli occhi dei parlanti nativi. 
I sostantivi che terminano in -nad prendono sempre -er, -ene al plurale, come pure quelli che terminano in -a: villa (casa privata).

Alcuni sostantivi maschili subiscono una mutazione vocalica nella radice nel plurale. La maggioranza di questi, inoltre, presenta i suffissi plurali -er, -ene:
ein fot (un piede)fotenføterføtene
ein nagl (un chiodo)naglenneglerneglene
ein bonde (un contadino)bondenbønderbøndene
ein son (un figlio)sonensønersønene
La parola far (padre) si declina in questo modo:
ein farfarenfedrarfedrane
Bror (fratello) e mann (uomo) subiscono la mutazione vocalica nella radice, ma non presentano suffissi nel plurale indefinito:
ein bror (un fratello)brorenbrørbrørne
ein mann (un uomo)mannenmennmennene

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