giovedì 3 ottobre 2019

Aggettivi: declinazione forte, declinazione debole

Tipicamente gli aggettivi qualificano il nome. Un aggettivo lo si trova in forma indefinita (forte) o definita (debole). L'aggettivo può essere comparato e può essere direttamente collegato alla/e parola/e che qualifica (in maniera attributiva) o da un verbo (predicativamente).

§Declinazione forte

La maggior parte degli aggettivi esibisce tre forme nella declinazione forte. Al singolare, maschile e femminile utilizzano la stessa forma, il neutro ne utilizza un'altra, mentre al plurale esiste una terza forma uguale per i tre generi:
MASCHILE/FEMMINILE NEUTRO PLURALE
fin (buono) fint fine
hard (duro) hardt harde
Gli aggettivi con desinenza atona -er, -el subiscono contrazione nel plurale. Le vocali atone tendono a cadere se precedono desinenze contenenti una vocale:
mager (magro) magert magre
enkel (semplice) enkelt enkle
Allo stesso modo gamal (vecchio) e ymis (vario), che al plurale diventano gamle e ymse.

Gli aggettivi terminanti per vocale accentata o dittongo al maschile e femminile si pronunciano con vocale breve o dittongo al neutro. Graficamente ciò è espresso con -tt. Allo stesso modo gli aggettivi che terminano per -t singola dopo una vocale lunga e accentata od un dittongo:
ny (nuovo) nytt nye
snau (nudo) snautt snaue
våt (bagnato)
vått
våte
blaut (morbido)
blautt
blaute
Alcuni aggettivi con desinenza consistente in vocale + -m singola si pronunciano con vocale breve, graficamente realizzato con raddoppiamento di -m al plurale:
stum (stupido)
stumt
stumme
grim (brutto)
grimt
grimme

I participi passati dei verbi possono fungere da aggettivi. Quando questo accade, e dopo gli ausiliari vera, verta, bli, essi si declinano come segue:

  • I participi dei verbi forti si declinano come aggettivi con desinenza -en (vedi sotto)
  • I participi dei verbi deboli che formano il passato con -de o -dde, hanno tre forme quando usati come aggettivi:
dømd (condannato)
dømt
dømde
fylgd (seguito)
fylgt
fylgde
rodd (remato)
rott
rodd
I verbi deboli con desinenza al passato -dd/-tt possono anche avere -dd al neutro.
  • I participi dei verbi deboli che al passato hanno -te mostrano soltanto due forme quando usati come aggettivi:
MASCHILE/FEMMINILE/NEUTRO
PLURALE
tapt (perso)
tapte
omtykt (rispettato)
omtykte
  • I verbi deboli aventi desinenza del passato -a esibiscono una sola forma aggettivale. Questo vale anche per la forma participiale di å bli (diventare) e diversi altri verbi forti con forma participiale debole.

Gli aggettivi che al maschile/femminile hanno per desinenza cluster consonantici con -t finale, o che terminano in -tt, hanno solo due forme nella declinazione forte:
fast (saldo)
faste
stutt (corto)
stutte
Anche molti aggettivi con desinenze -et, -ut, -ug, -isk, -leg, -sk presentano soltanto due forme nella declinazione forte e seguono il paradigma illustrato poc'anzi:
norsk (norvegese)
norske
toskut (sciocco)
toskute
Tuttavia nel parlato spesso seguono il pattern principale. Redd (spaventato) e glad (felice) hanno anch'essi una sola forma al singolare, seguendo quindi il paradigma qui sopra.

Gli aggettivi con desinenza -en al maschile/femminile di solito hanno tre forme nella declinazione forte:
MASCHILE/FEMMINILE
NEUTRO
PLURALE
vaksen (adulto)
vakse
vaksne
open (aperto)
ope
opne
La pronuncia della radice cambia dal singolare al plurale in una parola come
løyen (divertente)
løye
løgne
Le forme del participio passato dei verbi forti si declinano come gli aggettivi in -en. Questo è dunque un gruppo di aggettivi numeroso ed importante:
komen (arrivato) kome komne
slegen (battuto) slege slegne

Due aggettivi frequenti con desinenza -en possiedono più di tre forme:
liten (piccolo) lita lite
små/småe
eigen (proprio)
eiga
eige
eigne
 (La parola liten non ha plurale, perciò usiamo små, che è una parola differente.)
Små può qualificare nomi collettivi, in tal caso si declina in maniera regolare: små fisk (pesce piccolo), smått grass (erba bassa), små(e) ungar (bambini piccoli).

Molti aggettivi possiedono una sola forma. Un gruppo importante è quello con desinenza -a. Tra questi vi sono i verbi deboli con desinenza -a al passato. Inoltre abbiamo parole come huga (desideroso), einstaka (solitario), ecc.
Pur essendo molto meno usato rispetto a quanto avviene, ad esempio, in inglese, il participio presente è comunemente usato in modo aggettivale: levande fisk (pesce vivo), døyande dag (giorno morente), leikande barn (bambini giocanti).
Diversi aggettivi in -s hanno una sola forma. Alcune di queste sono forme genitive: eit sams måltid (un pasto condiviso), to stakkars jenter (due povere ragazze), eit fandens vågestykke (un atto imprudente).
Le parole che solitamente hanno funzione avverbiale spesso hanno solo una forma quando utilizzate come aggettivi: framifrå, utifrå (eccellente), bra (buono).
Eccezioni: Gamaldags (antiquato) può avere una forma plurale: gamaldagse maskiner (macchine obsolete); endefram (semplice) può avere -e nella forma definita: mi endeframme plikt (il mio semplice compito).

§Declinazione debole

Nella declinazione debole l'aggettivo ha una sola forma, che è come la forma plurale della declinazione forte. L'aggettivo liten (piccolo) ha una forma speciale nel singolare della declinazione debole: litle o la parola vesle: den litle/vesle guten (il ragazzo piccolo), det litle/vesle barnet (il bambino piccolo).
Eigen (proprio) non ha declinazione debole, per cui si usano le forme di quella forte: min eigen ven (il mio amico), mi eiga kone (mia moglie), vårt eige hus (la nostra casa), mine eigne tenner (i miei denti).

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