domenica 6 ottobre 2019

Pronomi sostantivati

I pronomi sono parole che è possibile utilizzare al posto di una frase nominale. In questo caso si parla di pronomi sostantivati. Essi possono anche essere utilizzati con funzione determinativa all'inizio di una frase nominale. In questo caso si parla di pronomi attributivi.

§Pronomi personali

I pronomi personali sono il tipo più importante di pronomi sostantivati.


SINGOLARE



Soggetto Complemento
1° persona eg (io) meg 
2° persona du (tu) deg 
3° persona han (lui) han/honom


ho (lei) henne 


det det 


PLURALE

1° persona vi/me (noi) oss 
2° persona de (De) (voi) dykk (Dykk)
3° persona dei (loro) dei 


Con la seconda persona plurale ci si rivolge educatamente sia al singolare che al plurale, ma nel linguaggio colloquiale è percepita come rigida e formale. Le forme singolari du e deg si usano in generale e non sono percepite come scortesi. Nel linguaggio scritto le forme di cortesia sono maggiormente utilizzate e si scrivono con iniziali maiuscole: De, Dykk.

§Pronomi riflessivi

Il pronome riflessivo seg (lui stesso, lei stessa, esso stesso, loro stessi) ha una sola forma e si riferisce ad un soggetto alla terza persona, singolare e plurale. Talvolta è talmente collegato al verbo da essere considerato parte di un verbo riflessivo: han slo seg (si è colpito/ha colpito se stesso), dei sette seg (si sono seduti).
Dopo 1° e 2° persona si usa la forma complemento del pronome personale con funzione riflessiva: vi gjekk og la oss (siamo andati a letto), du må sjå deg om (devi guardarti intorno).

§Pronomi reciproci

I pronomi reciproci sono: einannan, kvarandre. Essi hanno una sola forma: guten og jenta møtte kvarandre ein månelys kveld (il ragazzo e la ragazza si incontrarono una sera illuminata dalla luna).

§Pronome relativo

Il pronome relativo som (quale, che) ha una sola forma e funge da soggetto o complemento nella proposizione relativa.

§Pronomi interrogativi

Il pronome interrogativo kven (chi) si usa frequentemente nelle domande con question words in riferimento a persone.

Si usa anche kva (che/cosa) nelle domande con question words, spesso come pronome sostantivato, in riferimento a oggetti e astratti: kva er dette? (cos'è questo?)
Diversamente da kven, kva si usa spesso anche in maniera attributiva. Kven e kva sono indeclinabili. Assieme alla preposizione for (per) e ad uno dei pronomi indefiniti ein (uno) o nokon [(qu)alcuno], kva può formare una frase pronominale. Dunque ein e nokon vanno declinati: kva for ei bok er dette? (che libro è?), kva for noko? (Cos'è questo?)

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