§Pronomi possessivi
I pronomi possessivi sono un gruppo importante di pronomi attributivi. Si pongono dopo le parole che essi qualificano, a condizione che essi non siano messi in risalto né abbiano potere dimostrativo.
Pronome possessivo non in risalto:
Sykkelen min er ny. (La mia bicicletta è nuova.)
Pronome possessivo in risalto:
Dette er din sykkel, min er blå. (Questa è la tua bicicletta, la mia è nuova.)
Come mostrano gli esempi qui sopra, i pronomi possessivi hanno la stessa forma sia quando sostantivati (a sé stanti) che quando utilizzati in maniera attributiva.
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SINGOLARE |
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| 1° persona |
min (mio) |
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| 2° persona |
din (tuo) |
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| 3° persona |
a. |
b. |
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sin (suo) |
hans [suo (di lui)] |
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hennar [suo (di lei)] |
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(dess) |
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PLURALE |
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| 1° persona |
vår (nostro) |
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| 2° persona |
dykkar (Dykkar) (vostro) |
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| 3° persona |
a. |
b. |
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sin (loro) |
deira (loro) |
Dykkar si utilizza come forma di cortesia. La forma
dess viene utilizzata raramente al di fuori di alcune frasi fatte:
dess betre (tanto meglio),
dess meir (a maggior ragione).
I pronomi possessivi
hans,
hennar, (
dess),
dykkar,
deira hanno soltanto una forma. La forma degli altri possessivi dipende dal genere e dal numero delle parole che essi qualificano:
MASCHILE
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FEMMINILE
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NEUTRO
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PLURALE
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min
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mi
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mitt
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mine
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din
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di
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ditt
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dine
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vår
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vår
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vårt
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våre
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sin
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si
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sitt
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sine
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I pronomi possessivi possono essere utilizzati in asserzioni riguardanti il proprio interlocutore, p. e. quando si incolpa o maltratta qualcuno:
Din luring! (Vecchia volpe!)
Din tosk! (Sciocco!)
Eg min tosk, let meg lura! (Che sciocco sono stato a farmi tradire!)
Il pronome di terza persona singolare e plurale
sin è riflessivo in quanto qualifica qualcosa che appartiene al soggetto nella stessa proposizione:
Soggetto
Guten tok fiskestonga si og gjekk til bekken (Il ragazzo prese la sua canna da pesca e andò al ruscello) [appartiene a (lui)]
Soggetto
Hestane fann stallen sin åleine (I cavalli trovarono le loro stalle da soli)
[appartengono a (loro)]
Sin viene usato anche nelle costruzioni genitive.
Quando la terza persona, singolare e plurale, del pronome possessivo non si riferisce al soggetto, utilizziamo
hans,
hennar, (
dess),
deira. Ciò avviene nelle seguenti situazioni:
- Il pronome riflessivo si riferisce a qualcosa/qualcuno di diverso dal soggetto nella stessa proposizione:
Per var med Ola på fisketur. Per hadde fått låna ryggsekken hans.
^
|____________________________________|
[appartiene a (lui)]
(Per è andato a pescare con Ola. Per ha preso in prestito il suo zaino)
- Il pronome possessivo è parte del soggetto della preposizione:
Borna deira voks opp og vart godt gifte.
|
<--------
[appartengono a qualcun altro (loro)]
(I loro bambini sono cresciuti e sono felicemente sposati)
I pronomi hans, hennar si usano anche nel genitivo (vedi sotto).
I parlanti nativi confondono di rado sin con gli altri possessivi di terza persona. Si può essere facilmente fraintesi utilizzando la forma sbagliata:
Fiskarane er ute på sjøen i dagevis, medan bøndene er heime hjå konene sine.
|_____________________|
[appartengono a (loro)]
(I pescatori stanno in mare per giorni, mentre i contadini stanno a casa con le loro mogli)
Le forme possessive si realizzano in diversi modi:
- La forma possessiva con -s risale al caso genitivo dell'antico norreno, quando -s era una desinenza comune. Rimasugli di questo antico genitivo sopravvivono nel norvegese moderno in alcuni composti e frasi fatte: til sjøs (in mare), til fjells (nei monti), til fots (a piedi), ecc. Queste forme sono percepite come rigide ed innaturali nel parlato, e sarebbero da evitare anche nello scritto: Karis bil er ny (L'auto di Kari è nuova), Hunden var den gamle mannens beste ven (Il cane era il miglior amico dell'uomo anziano)
- Il possesso si esprime molto spesso mediante la preposizione til (a) nel norvegese moderno: Bilen til presten er gamal og skral (L'auto del parroco è vecchia e malconcia). Anche altre preposizioni si usano piuttosto frequentemente al posto del genitivo norreno: Fargen på hesten var svart (Il colore del cavallo era nero), Nedre delen av treet (La parte inferiore dell'albero).
- I due pronomi hans e hennar sono usati comunemente nelle parafrasi possessive, specialmente con nomi propri e coi termini relativi alla parentela mor e far: Bror hans Ola er no heller gamal (Ora il fratello di Ola è piuttosto anziano), Mannen hennar Lise er ingeniør (Il marito di Lise è ingegnere), Eg såg andletet hennar mor og kjende handa hans far (Vidi il volto di mia madre e toccai la mano di mio padre)
- Il pronome possessivo sin viene utilizzato nel cosiddetto "garpegenitiv"*, che è anche una parafrasi possessiva. Tale parafrasi è comune in diversi dialetti regionali ma viene solitamente evitata nello scritto: Lise sin mann er ingeniør (Il marito di Lise è ingegnere), Dei bruka hotellet sine ski (Hanno usato gli sci dell'hotel)
- Il norvegese adopera spesso parole composte al posto di espressioni genitive o possessive: prestekragen (il colletto del sacerdote), solvarmen (il calore del sole).
*Il significato di
garp era in precedenza
hanseat (un membro della lega Anseatica), di madrelingua bassotedesca. Ad oggi l'utilizzo del
garpegenitiv non è incoraggiato in norvegese.
§Pronomi dimostrativi
I pronomi dimostrativi sono anch'essi attributivi. I due più importanti sono
denne (questo) e
den (quello). Il primo è utilizzato in riferimento a qualcosa di prossimo nello spazio e nel tempo, il secondo per qualcosa di più distante. Ne esiste anche un terzo,
hin, utilizzato per "l'altro" di due, o "gli altri" se si vuole distinguere tra due gruppi:
| MASCHILE/FEMMINILE | NEUTRO | PLURALE |
| denne | dette | desse |
| den | det | dei |
Hin ha tre forme al singolare:
hin,
hi,
hitt;
hine al plurale. I seguenti sono anch'essi classificati come dimostrativi:
begge o
båe (entrambi). Questo pronome, per ragioni semantiche, non possiede forma singolare.
Sjølv (sé/stesso) non si declina per persona e si usa per tutti i generi e anche per il plurale (dove si usa anche sjølve):
Dei bygde båten sjølv/sjølve (Hanno costruito la barca loro stessi)
Eg reiser sjølv inn til hovudstaden (Vado io stesso alla capitale).
Tuttavia, questo pronome può avere alcune forme aggettivali declinate. Può avere una forma debole ed una desinenza superlativa:
Dei gjekk nedetter sjølve hovudgata (Hanno percorso proprio la strada principale)
Sjølvaste bispen kom på vitjing (Il vescovo stesso venne per una visita).
Same (lo stesso) è indeclinabile e solitamente non è preceduto da alcun determinativo:
Far og son gjekk same vegen (Il padre ed il figlio sono andati per la stessa via)
Han var fødd same dagen som sola snudde (Nacque nello stesso giorno in cui ruotò il sole)
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